SITO DEDICATO AI CACCIATORI ED AL MONDO VENATORIO                                         

     caccia è passione           

         
 

 

home page

la storia

cinofilia

classificazione f.c.i.

cani da ferma

cani da cerca

cani da seguita

cani da traccia

cani da tana

cani da riporto

addestrare cani da ferma

addestrare cani da cerca

addestrare cani da seguita

addestrare cani da traccia

addestrare cani da riporto

campi di addestramento

veterinaria

selvaggina

selvaggina stanziale

migratoria

selvatici protetti

impronti selvatiche

gli uccelli

canto degli uccelli

allevare tordi bottacci

allevare tordi sasselli

allevare la cesena

malattie dei volatili

la caccia

caccia alla selezione

caccia alla volpe

caccia da palco

caccia da capanno

caccia vagante

la girata

la braccata

battuta di caccia

   

caccia con il  falco

caccia con il furetto

caccia con l'arco

antiche trappole

il nostro forum caccia>>clicca ed iscriviti>>>

foto di caccia e dei cacciatori,scrivi a sfati@hotmail.it per inviare anche le tue foto.

guarda anche tutte le altre foto, accedi nella nostra foto gallery.

foto gallery

                                                                                                            

 

 

 

video       libro ospiti        forum        contatti      foto gallery

  l'allevamento del tordo sassello

a cura di Gabriele Chiarini

Allevare avifauna oggi,oppure rivolgersi ad allevatori professionisti iscritti nei relativi albi provinciali,per i cacciatori da appostamento,è divenuta una necessità,visto che le amministrazioni locali non possono disporre di grandi numeri di catture di presicci.

Innanzitutto vi ricordo che collaboro con un altri   allevatori della provincia di Brescia con cui ci scambiamo opinioni ed esperienze e soggetti per evitare la consanguineità.

Incominciamo con il soggetto più ostico da allevare ,il tordo sassello.

Affronteremo l’allevamento sia in voliere esterne,messe a dimora in giardini o orti, sia in voliere interne costruite all’interno di stanze.

Decidiamo per la soluzione esterna,visto che molti cacciatori posseggono un giardino, la voliera dovrà essere posizionata in una zona del nostro giardino dove possa ricevere i raggi del sole del mattino e della sera,eviteremo quindi di predisporre la nostra voliera in pieno soleggiamento se non adeguatamente ombreggiata.

Nel mio allevamento le voliere esterne hanno le seguenti misure m.2x m.2xm.2h queste sono misure che per necessità potranno anche diminuire oppure aumentare.

Sono costruite in rete metallica zincata da mm 12x mm25.

La rete è infossata nel terreno per 25 cm.per evitare l’ingresso di animali nocivi ,come  topi o bisce.

Il tetto della nostra voliera è coperto con del materiale ondulato o lamiera solo nella zona dove sono posizionati i cestini ,dove i nostri soggetti costruiranno il loro nido,e comunque non dovrà superare la metà della superficie totale del tetto,il rimanente sarà solo di rete zincata.

Nelle nostre voliere abbiamo piantumato,nella parte scoperta,delle piante sempre verdi  di lauro ceraso e di ligustro,che danno riparo dalla calura estiva e da sguardi indiscreti da parte di noi allevatori.

Terminato la costruzione della nostra voliera posizioniamo all’interno di essa ,in diverse zone, almeno due o tre supporti per la costruzione del nido che, potranno essere dei cestini di vimini o di plastica, facilmente reperibili nei negozi di animali.

Ricordo che il sassello,essendo un uccello gregario,vi è la possibilità di inserire nella voliera ,leggermente più grande ,anche due femmine con un maschio.                                                                    Il tordo sassello, uccello nidificante nel nord Europa,dove nel periodo estivo le giornate raggiungono, quasi, le 24 ore di luce,ed il mio allevamento invece situato nella provincia di Brescia ,ho dotato le mie voliere esterne di impianto luce con un programmatore di fotoperiodo,per allungare le giornate ed anticipare l’estro d’amore.

Seguendo le tabelle in commercio delle ore di luce,posso anticipare le cove ,cosi da avere covate il mese di marzo/aprile e smettere a fine maggio per evitare lo stress della calura estiva.

Oltre alle ore di luce inizieremo il mese di gennaio febbraio ad  alimentare i riproduttori con una alimentazione molto proteica e vitaminica.

Passiamo ora alla scelta dei nostri riproduttori.

I soggetti che utilizzeremo non saranno stati usati nel periodo di caccia,onde evitare che i maschi non possano raggiunger lo stato d’amore e quindi avere delle uova chiare.(anche perché difficilmente un soggetto raggiunge due volte in un anno uno stato d’amore fecondo).

Solitamente utilizziamo per la nostra coppia maschio e femmina di allevamento,perché essendo più assuefatti alla cattività danno maggiori garanzie di riuscita nella cova.

Buona norma sarà, ove possibile, inserire ogni anno dei riproduttori  di provenienza diversa ,onde evitare la consanguineità,per non avere dei soggetti con svariate forme di malformazioni e rachitismo.Per avere dei buoni risultati possiamo utilizzare anche sasselli di cattura,ma solo il maschio,mentre la femmina dovrà essere sicuramente di allevamento.

Nella nostra voliera inseriremo il maschio qualche giorno prima,per fargli preparare il territorio di cova,quando lo sentiremo cantare a viva voce ,immetteremo anche la femmina.

Messa a dimora la nostra coppia,cominceremo ad iper alimentare i nostri soggetti con pastone per insettivori e vitamine.

Io inizio questa fase nel periodo di fine gennaio primi di febbraio.

Nel mio allevamento oltre al mangime di base,utilizzo del pastone Naturalcanto della L&C, associato con Ornizim e Tuttosprint della ditta Formenti.

Oltre a questo inizieremo a introdurre anche del mangime vivo come bigattini,tarme della farina,camole del miele e vermi da pastura.

Per i bigattini onde evitare la trasmissione di eventuali infezioni,li inumidiremo con della Steramina o Amuchina ,diluita in acqua al 1% per qualche minuto.

Sul fondo metteremo a disposizione,per la costruzione del nido,paglia e fieno, inoltre terremo inumidito il terreno vicino alla ciotola dell’acqua in modo che gli uccelli utilizzino del fango per rivestire internamente il nido.

Terminato la costruzione del nido,solitamente,dopo un paio di giorni inizierà la deposizione delle uova,che saranno nell’ordine di una al giorno per 4/5 giorno,vi ricordo inoltre che io non faccio fare più di due o tre covate all’anno alla stessa coppia.

La femmina inizia di solito a covare dopo la deposizione del terzo uovo ed è per questo che dopo 14 giorni circa troveremo 2 o 3 piccoli nati e quasi sempre al mattino.

Solo dopo qualche ora di vita i genitori inizieranno a portare del mangime vivo ai piccoli,visto che le prime ore i pulcini si nutrono del sacco vitellino.

Il mangime vivo che noi butteremo nelle voliera,verrà successivamente ucciso dai genitori prima di essere portato ai piccoli.

L’imbecco ,solitamente,è effettuato  da entrambi i genitori.

Buona norma sarà di controllare che portino da mangiare almeno una volta ogni ora,altrimenti bisognerà intervenire,con delle imbeccate da parte dell’allevatore.

Può capitare di trovare un maschio troppo focoso,e quindi che si disinteressi della covata e tenti di copulare di nuovo la femmina,in questo caso lo metteremo in una gabbia all’interno della voliera.

Verso il 5°giorno inanelleremo i nostri sassellotti ,ponendo attenzione che il luccichio dell’anello non attiri troppo l’attenzione dei genitori in modo da procurare ferite ai piccoli.

Se tutto procederà regolarmente dopo 7/8 giorni i nostri pulcini sono pronti da togliere dal nido per essere allevati allo stecco.

Il problema più grande sarà quello di mantenere al caldo i nostri piccoli,per questo mi sono dotato di camere calde,tipo di incubatrici,per mantenere a 29/30° gradi di temperatura i pulcini,visto che non avendo ancora le piume la maggior parte dell’alimentazione servirà a combattere il freddo,mantenendoli cosi al caldo avremo una crescita più veloce e maggiore.

Per l’allevamento allo stecco io utilizzo una siringa da dolci con il becco grosso e preparo una crema molto soffice con dei prodotti che adesso vi dirò.

30 gr.di mangime per uccelli,30 gr.steccopast della ditta canary,20 gr.Omogeinizzato alla carne,5 gr.ornizim,10 gr.miele,5 gr. Di polvere d’uovo ,aggiungo acqua quanto basta per formare una crema morbida,il tutto inserito nella siringa da dolci.

I nostri pulcini li imbeccheremo almeno una volta ogni 1 ora o1e mezza e la pappa che utilizzeremo dovrà essere fatta al momento per evitare che con il caldo si sviluppino delle cariche batteriche dannose per i nostri piccoli.

Appena tolti dalla voliera ,per un  giorno soltanto,somministro del vermifugo nella pappa sopra descritta per evitare delle infezioni intestinali,io utilizzo il tetramisole della Formenti.

Il vermifugo lo utilizzo anche nei soggetti anziani dopo il periodo delle cove e nei soggetti da canto dopo il periodo di caccia,visto che appoggiandoli per terra possono raccogliere qualche larva di parassita intestinale.

Continueremo ad imbeccare i novelli nati finchè aprono il becco,facendo attenzione di non ingozzarli e quindi correre il rischio di soffocarli.

Verso il 12/13 giorno li metteremo nelle gabbie ,per evitare il distacco dalla nidiata li inseriremo a coppie,quindi li lasceremo cosi per altri3/4 giorni ed infine li divideremo.

All’inserimento nelle gabbie incominceremo a somministrare del mangime vivo,tarme della farina e del pastone per insettivori ,al fine di stimolare la loro curiosità, diraderemo le nostre imbeccate,così da portare i nostri piccoli ad alimentarsi da soli.

I sassellotti come tutti i piccoli Hanno bisogno di andare a scuola e se non disporremo di un buon maestro,possiamo sopperire a questa mancanza con l’ausilio di un registratore (fonofil)da far ascoltare almeno 4/5 ore al giorno.

Fin qui abbiamo parlato di allevamento esterno,per  parlare e approfondire l’allevamento interno con fotoperiodo,iscrivetevi al forum del sito

PER ULTERIORI INFORMAZIONE,O SE TI SERVE AIUTO,ISCRIVITI AL NOSTRO FORUM CI SARANNO SPECIALISTI IN MATERIA CHE TI SAPRANNO AIUTARE,ISCRIVITI

ADESSO!!!

forum

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giochi di caccia

meteo

ultime news

legislazioni

le leggi

le sanzioni

licenza di porto d'armi

quiz per porto d'armi

calendario venatorio

armi

storia del fucile

balistica venatoria

arma da caccia

seceglire l'arma

il fucile

la doppietta

il sovrapposte

fucile a pompa

fucile semiautomatico

fucile monocolpo

fucile combinato

fucile express

carabine

caccia a palla

ricerca fucile

munizioni

tecnica di tiro

scelta dell'ottica

ottiche

le munizioni

libri

libri di cinofilia

libri fauna

ricette

selvaggina in cucina

Entra  nel forum

argomenti più attivi nel forum:

fotoperiodo ,allevamento turdidi .

caccia alla selezione , al cinghiale al coniglio selvatico e alla volpe,caccia con l'arco

il capriolo albino

caccia al tordo e piante da pastura,tordi in tunnel

cinofilia,addestramento dei cani da ferma e da cerca,fermo al frullo,ferma da perfezionare il pointer,il setter,lo springer, cani da cinghiale,bassotti tedeschi e dachsbrake

mercato venatorio

fucili expres,fucili ad anima lisca e rigata

ottiche,munizioni,richiami ed attiranti per la caccia a palla

leggislazione