|



cinofilia














selvaggina










la caccia












|
caccia alla
selezione
Cos'è la caccia di selezione?
E' una caccia che si rivolge principalmente a specie
ungulate e in particolare agli ungulati "rossi": capriolo, daino, cervo,
muflone
La caccia di selezione è un
sistema di caccia di origine mitteleuropea.
Si basa sul conteggio dei capi degli animali oggetto di caccia e
sul conseguente piano di abbattimento suddiviso per classi di età (piccoli,
adulti, subadulti, femmine ). Si decide in pratica prima quanti animali
sono abbattibili a seconda dello scopo che si vuole raggiungere: si può
voler fare aumentare una data popolazione, o farla diminuire o farla
rimanere stabile. In base a qual è l'obiettivo si decidono i capi da
abbattere. Lo scopo fondamentale è di mantenere inalterata la struttura
della popolazione (cuccioli, subadulti, adulti, femmine, maschi) .
In questa caccia, dato che si deve
individuare con estrema precisione il capo da abbattere, è necessario
sparare a fermo con arma a canna rigata di calibro adeguato e munita di
ottica.
il capriolo al fischio.
Dopo quasi due secoli di attente osservazioni dei
caprioli nelle libere riserve di caccia (fuori dai recinti), ma in
particolare anche di animali tenuti in cattività; dopo un esauriente
lavoro di ricerca nelle associazioni in cui sono presenti fabbricanti di
strumenti musicali di grande esperienza, si è riusciti finalmente a
riprodurre richiami per caprioli, pari ai prodotti di primissima qualità
presenti in commercio , per quanto attiene la necessaria fedeltà
dell’espressione tonale. Tali strumenti inoltre devono far risaltare
tutte le necessarie finezze grazie all’uso dei materiali più idonei e ad
un coscienzioso lavoro di precisione.
Il completo di richiami per caprioli della Faulhaber
supera di gran lunga tutti i sistemi di richiami reperibili in commercio,
anche i fischietti pneumatici di gomma, in quanto esso non si basa su di
un unico strumento universale, ma prevede uno strumento speciale per la
riproduzione dei singoli suoni del capriolo, la cui costruzione
ingegnosa rende possibile a tutti, già dopo poco tempo di pratica del
richiamo per caprioli, di riprodurre senza problemi anche tutte le
variazioni del fischietto Sprengfiep (“Fischio-fippito della corsa”) e
dello Angstruf (“Grido-verso della paura”). Sulla base delle seguenti
istruzioni non si avranno, per così dire, note sbagliate secondo
l’altezza tonale, in quanto nel fischietto (generico) “Fiep” e in quello
del “grido di paura” del cucciolo (Kitz) di capriolo le altezze tonali
sono già prefissate, mentre nel “fippito della corsa” (Sprengfiep) e nel
fischietto del “verso della paura” (Angstruf) i toni più acuti del suono
precedente e quelli più gravi del suono successivo sono ben definiti nel
suono e i passaggi dal suono precedente a quello successivo saranno
assolutamente fedeli grazie ad una costruzione adeguata.
Per la riproduzione del richiamo -suono
delle giovani capriole- (che non hanno ancora figliato) dopo aver
deglutito la saliva accumulatasi nella cavità orale si sistema lo
strumento in bocca in modo che esso sia chiuso da tutte le parti. Lo
strumento viene tenuto fra la punta del pollice e dell’indice, le altre
dita si inarcano /racchiudono il megafono/padiglione, prolungandolo.
Chiudendo più o meno forte il pugno si riuscirà a smorzare la nota a
piacimento; potrà essere portato in qualunque direzione si desideri. Ora
si aspira l’aria per breve tempo rapidamente, ma in modo morbido e
delicato in modo che una nota che non ricade nell’altezza del suono
risuoni per 4 fino a 1/3 talora ½ secondo e che si possa percepire a
circa 150 passi di distanza. L’altezza del suono è occasionalmente un
“la da un sedicesimo” ma un po’ più basso. Piccole differenze si
ravvisano anche in natura e non compromettono il risultato.
Occasionalmente a metà del periodo di fregola, quando è terminata la
fregola della giovane capriola e delle vecchie femmine di camoscio (In
parecchi paesi, tra cui l’Austria, la caccia di selezione al camoscio
incomincia il I°d’agosto!) che negli anni precedenti non sono state
montate, le femmine madri di camoscio che hanno figliato nell’anno in
corso entrano in fregola. Quando le vecchie femmine di camoscio sentono
solo raramente il richiamo della fregola, viene sempre spontaneo
adoperare nella seconda metà della fregola (occasionalmente a metà fino
alla fine del periodo di fregola del capriolo) il suono del richiamo
delle vecchie femmine di camoscio. Tale richiamo si differenzia dal
richiamo per le giovani capriole soprattutto per il colore del suono, e
cioè il suono del richiamo delle vecchie femmine di camoscio riprodotto
dalle corde vocali completamente sviluppate ha un suono pronunciato:
esso è da 2 a 4 toni più basso del fischietto per le giovani capriole.
Nel completo di richiami non è previsto alcuno strumento particolare per
il suono del fischietto delle femmine vecchie di camoscio, in quanto il
richiamo per caprioli è del tutto adeguato a riprodurre questo suono di
richiamo per femmine vecchie di camoscio in modo assolutamente corretto.
Poi si preme leggermente il bottone del richiamo dello Sprengfiep con il
pollice fino all’ottenimento del suono, come descritto per il suono del
richiamo (Sprengfiep) e per il “verso della paura”. Le labbra si
chiudono completamente sul bocchino. Ora si soffia nello strumento
brevemente, di colpo, ma anche in modo delicato e morbido la sillaba
“HI” o “CHI” e si interrompe il suono dopo 1/4, 1/3 fino a ½ secondo
tirando brevemente e bruscamente l’aria in dentro, in modo che il suono
non interrompa l’altezza del suono.
Altezza del suono : mi, fa o sol
Intensità del suono: udibile fino a circa 150 passi
In modo più semplice può essere usato il richiamo per femmine vecchie di
camoscio con il loro richiamo in resina verde.
Il richiamo (sprengfiep) si tiene nel pugno in modo che il bullone a
pressione orientato verso l’alto si venga a trovare sulla punta del
pollice, mentre la falangetta dell’indice punta contro la controvite
orientata verso l’alto e che si trova in una piccola conca/avvallamento.
Chiudendo con maggiore o minore forza il pugno il suono verrà smorzato a
piacere.
Per produrre il suono dello Sprengfiep, si spingerà il bullone dalla
punta del pollice fino all’ottenimento del suono; quindi nel bocchino
tenuto saldamente dalle labbra (prima deglutire la saliva) si sibila la
sillaba “i” che sarà tenuta per 1/3 fino a ½ secondo. Se il suono “i” è
stato tenuto a sufficienza, allora il pollice allenterà la pressione sul
pulsante in misura maggiore o minore (tuttavia il pollice non deve
perdere completamente il contatto con il pulsante a pressione); dopo di
che in naturale sequenza risuonerà subito il suono più basso di due, tre
o addirittura quattro note, “ae”, “a”, o “u”. Esso sarà interrotto
subito dopo la produzione del suono; per l’ottenimento del suono
susseguente, la nota “i” non deve assolutamente ricevere un nuovo flusso
d’aria, esso deve solo essere accennato e risuonare con il resto del
flusso d’aria usato per la produzione del suono precedente “i” e dura
appena 1/5 di secondo, il suono più basso 1/4 di secondo.(Molto
importante!)
Per imparare facilmente e nel modo corretto l’uso del suono del richiamo
(Sprengfiep) si raccomanda all’inizio di tenere premuto il pulsante a
pressione e quindi di lasciare diventare più debole il flusso d’aria
della sillaba “i” soffiata nello strumento, con la conseguenza che anche
senza rilasciare la pressione sul pulsante si ottiene una diminuzione
dell’altezza del suono; se si diventa padroni di questa semplicissima
tecnica d’uso con sufficiente sicurezza, diminuirà contemporaneamente
anche la debolezza della flusso d’aria nonchè la pressione sul pulsante,
ottenendo in tal modo un suono di richiamo dello Sprengfiep molto
naturale.
Il suono precedente è un “la” da un sedicesimo o un “si” da un
sedicesimo, il suono successivo un sol, un fa o un mi. Il cambio del
suono successivo è un vantaggio, significa una spinta/impeto/desiderio
più o meno intensa del maschio. Il suono precedente dello Sprengfiep è
udibile al massimo ad una distanza di circa 400 passi, il suono
successivo attutito e solo accennato, naturalmente molto meno.
Io stesso uso lo Sprengfiep e il richiamo della paura in questo modo:
introduco lo strumento bene all’interno della bocca, cosicché gli
incisivi della mascella inferiore si vengano a trovare nella cavità
della controvite, mentre gli incisivi della mascella superiore poggiano
sul pulsante a pressione.
La pressione necessaria alla riproduzione del suono acuto “i” viene
creata in misura maggiore o minore dal morso contemporaneo dei denti.
Per il suono successivo più basso dello Sprengfiep o del richiamo della
paura si aprono più o meno semplicemente i denti.
La mano si chiude a cupola sullo strumento per il prolungamento del
megafono/padiglione. Io consiglio a tutti i cacciatori con incisivi
intatti di usare lo strumento in questo modo; lo Sprengfiep, soprattutto
il suono successivo appena accennato, ma anche il richiamo della paura
si possono usare al meglio e in modo del tutto naturale, anche perché
entrambe le mani sono libere per sparare.
Il richiamo “Angstgeschrei” (grido della paura) viene tenuto in mano o
in bocca proprio come il richiamo dello Sprengfiep. Il richiamo della
paura è un suono fischiato, aspro e stridulo che risuona o come una “i”,
oppure una “ia”, “iiiiia”, “iaaaaa” oppure “a-i”, “aiiii”, o “aiaaa”.
Per l’ottenimento del suono del richiamo della paura da una sillaba “i”
si preme il pollice sul pulsante fino a che lo strumento non risuona.
Quindi si soffia in modo aspro nello strumento la vocale “i”. Essa verrà
tenuta 1/3 fino a ½ secondo.Per l’ottenimento di “ia” (suono precedente
“i” e successivo “a”) si preme come descritto in a) il pulsante a
pressione all’interno dello strumento e si produce il suono “i”. Se esso
è risuonato per un tempo sufficientemente lungo, allora il pollice
allenta la pressione sul pulsante quasi del tutto (il pollice non dovrà
perdere del tutto il contatto con il pulsante) e, per una corretta
produzione del suono successivo “a”, si risponderà contemporaneamente -
a differenza dello Sprengfiep - con un nuovo flusso d’aria che verrà
interrotto dopo circa 1/5 fino a1/4 di secondo.
Per i-a si preme il pollice molto debolmente sul pulsante a pressione,
si pronuncia in modo aspro la breve sillaba “a” nello strumento, per poi
premere il pulsante a pressione ben all’interno dello strumento subito
dopo l’ottenimento di questa “a” per circa 1/5 di secondo, grazie a ciò
si produce la “i”: questo suono sarà interrotto dopo 1/3 fino a ½
secondo.
Se la “i” o la “a” vengono (ampliate) riprodotte per più di ½ secondo,
allora il suono corrispondente vibra da tre a sei volte a seconda della
sua durata e significa quindi “suono oscillante”.
Aumento dell’altezza del suono i-i-i-i-a a:al massimo un secondo
Diminuizione dell’altezza del suono e della sua intensità che va
spegnendosi
i: al massimo un secondo i-a-a-a-a
Lo stesso sarà ancor più naturale scuotendo lo strumento
verso l’alto o il basso (non di lato) se il suono già vibrato nella
laringe viene spinto nello strumento.
Non si dovranno mai far vibrare uno dopo l’altro tutti e
due i suoni “i” e “a”. (iiii-aaaa sarebbe sbagliato).
L’altezza dei suoni: “i” = do (?). Se
lo strumento viene soffiato in modo brusco come è necessario fare per
ottenere il suono più acuto del richiamo della paura, allora risuona il
suono precedente “i” e piuttosto alto. “a” = ottava più bassa del suono
precedente, giù fino al “la” parigino
Intensità del suono: udibile da 500 a 1000 passi di distanza.Il richiamo
della paura dei cuccioli di capriolo sarà tenuto in bocca come il
richiamo per i caprioli.
Per riprodurre il richiamo della paura dei cuccioli costituito dalla
sola sillaba “i” appena vibrata e che è udibile da 400 a 500 passi di
distanza, e che ha occasionalmente un “mi “ si deve soffiare con forza
nello strumento una “i” sonora; tenere 1/3, ½ fino a 3/4 di secondo e
interrompere poi rapidamente (usare con parsimonia, solo se il maschio è
vicino alla femmina, in quanto le madri si inquietano).
Si fa un richiamo per cuccioli una prima volta e poi, dopo una breve
pausa, un secondo richiamo e poi, dopo un' altra pausa, nella quale si
osserva la femmina che va in fregola (), in rapida successione, colpo
dopo colpo, da 3 a 6 suoni e quindi a seconda della situazione un suono
singolo o doppio a cui seguono da 3 a 6 suoni uno dopo l'altro il più
rapidamente possibile.
Per la produzione del suono del richiamo per cuccioli di capriolo si
deve portare lo strumento con la parte del megafono/padiglione alla
bocca, con la mano racchiusa come descritto per il richiamo delle
capriole in fregola e si aspira l'aria brevemente ma in modo leggero.
A questo suono reagisce naturalmente anche la cacciagione di grossa
taglia, tra l'altro anche cinghialesse sono state portate alla ferma in
questo modo.
Di seguito uno schema per richiami che tuttavia deve essere considerato
solo come esempio!
Esempio schematico per il richiamo in una posta
Richiamo per capriole in fregola: -udibile a 150 passi al massimo-
1^ strofa 4 suoni di fischietto con intervalli della durata di un
respiro (2 secondi) 3 min di pausa
2^ strofa 4 suoni di fischietto con intervalli della durata di un
respiro 3 min pausa breve domanda 2 suoni 3 min pausa

Sprengfiep / fischio della corsa
udibile a 150 - 400 passi di distanza a seconda dell'intensità del
suono-
3^ strofa 5 leggeri suoni di sprengfiep ad intervalli della durata di un
respiro -5 min pausa-
4^strofa 7suoni di sprengpief con intensità crescente e calante, i tre
suoni centrali possono essere più sonori ad intervalli della durata di
un respiro -5 min pausa-
Come 5^ strofa può seguire o una ripetizione della 3^ o della 4^ strofa
o se si desidera una soluzione radicale può seguire una strofa del
richiamo della paura.

Verso della paura / “Angstgeschrei” -i suoni più forti
udibili fino a 1000 passi di distanza-
Breve domanda 2suoni di fischietto (eventualmente anche due suoni di
spregfiep) 1 min pausa
5^ Strofa Intervalli fra i suoni della paura vibrati e suonati con forza
solo per un secondo 5 min. pausa
Breve domanda 2suoni leggeri di fischietto o sprengfiep 1 min pausa
6^Strofa Ripetizione della 5^ strofa (grido della paura) in questo caso
i primi richiami della paura possono essere dati anche con il suono
iniziale a (come indicato).
Gli intervalli tra i forti richiami della paura possono essere
abbreviati a circa 1 secondo.
15 min pausa

A seconda delle condizioni quando ci si trovi alla/sulla
posta si può usare il richiamo solo ‘fischiando’ oppure lo ‘Sprengfiep’
o il ‘richiamo della paura’. Se si vuole, ad esempio, passare tutta la
sera su di una posta alta, si raccomanda allora di usare sempre il
richiamo per le capriole in fregola (inserendo tuttavia lunge pause);
allo stesso modo si possono utilizzare anche singole serie di Sprengfiep.
Si deve sempre tener presente, tuttavia, che il richiamo va usato solo
con moderazione. Ciò vale soprattutto per l’utilizzo di suoni di volume
più forte. Se si sono utilizzati questi suoni si deve scegliere la
prossima posta per richiamo in considerazione del tipo di terreno da un
min. di 500 a 1000 passi di distanza. In particolare i suoni del
richiamo sono udibili a grande distanza nell’aria tersa del mattino in
montagna. Prima di nuove strofe, soprattutto prima di suoni forti, si
raccomanda di inserire una breve domanda con due fischi o due suoni
leggeri di Sprengfiep; la stessa cosa è consigliabile anche prima di
lasciare la posta eventualmente combinata con un leggero strofinio dei
piedi. In tal modo un maschio non visto e che si avvicina di soppiatto
può essere fatto uscire allo scoperto.
Comportamento nel bosco: una volta arrivati alla posta avvicinandosi
senza far rumore (ove possibile una posta alta o su di un albero
(Hochsitz (Pianale rialzato) – Baumsitz (Sedile sull’albero)) restarci
per 5 - 10 minuti nel massimo silenzio. Solo poi, se necessario,
allestire la posta, di nuovo silenzio, quindi usare il richiamo nella
stessa posta entro circa ½ ora e cioè o una serie pura di suoni di
fischietto da solo o unito allo Sprengfiep e il grido della paura a
seconda della situazione contingente. Dopo l’ultimo suono, attendere 15
minuti e quindi lasciare la posta in assoluto silenzio e guardandosi
intorno.
Si avvia si solito lo Sprengfiep e il grido della paura con una serie di
suoni di fischietto in quanto ci potrebbe essere un maschio nelle
vicinanze.
Ora del giorno più favorevole: mattino presto e mattinata fino alle 13,
di pomeriggio dalle 16 in poi; In special modo in zone molto tranquille
di può usare il richiamo tutto il giorno con successo. Dopo le notti di
plenilunio le ore pomeridiane sono le più favorevoli, in quanto i
caprioli si sono riposati a sufficienza/sono più tranquilli.
A conclusione di questa introduzione vogliamo severamente sconsigliare
di incominciare a usare i richiami troppo presto durante l’anno, di
usarne troppi o troppo spesso o adoperare troppo spesso il grido della
paura. Si deve iniziare con il richiamo solo se è effettivamente
iniziato lo spostamento dei maschi, quando la fregola è già in corso e
poi non si usi il richiamo tutto il giorno e nello stesso posto. Il
richiamo della paura, soprattutto nei suoni più forti, dovrà essere
utilizzato con parsimonia solo per i momenti decisivi o per quelle
situazioni in cui un determinato maschio non vuole reagire ai richiami
usati fino a quel momento.
Si consiglia, in ogni caso, anche di portare con sé un cane da traccia
spiegazione
Angstgeschrei = il
“verso della paura”, emesso al tempo della fregola -Il richiamo,
Geschrei-;
Angstrufblatter = la "foglia"
della paura (dall'uso, un tempo comune, d'usare una fogliolina per
imitarne il suono) -In riferimento, usate il richiamo Sprengfiep ovvero,
lo Geschrei-;
Baumsitz = il sedile
sull’albero.
Fiep = fischio tipico (semplice),
fippito (più tardi, con tono diverso, sarà emesso pure dal cucciolo) -Il
richiamo, porta lo stesso nome-;
Hochsitz = il pianale
rialzato;
Jaeger = Jäger,
dittongo usato in rete pure dai siti in lingua tedesca, causa
l’incompatibilità dei Browser standardizzati.
Kitz = il cucciolo,
piccolo dell'anno -Il richiamo, lo stesso nome-;
Sprengfiep = il "fippito
della corsa" o letteralmente "del galoppo", suono emesso nei periodi di
fregola -Il richiamo, lo stesso nome-.
pure il
capriolo usa emettere o provocare suoni. Per noi, il più comune è quello
che viene definito "scrocchio" ovvero, piu' comunemente tra i cacciatori,
"abbaio",questo un segnale, solitamente d'allarme, dal suono
variabile, tanto da indurci ad affermare sia emesso volta a volta dal
maschio o dalla femmina e tra questi, dall'anziano o dal giovane. Altri
suoni significativi sono prodotti dallo strofinìo delle corna, dalla battuta degli zoccoli, dal soffio. Questi
suoni particolari sono riconosciuti e sfruttati solo da pochi specialisti per
provocare la reazione del soggetto. Più comuni di quest'ultimi, sono i
richiami filiali e amorosi.Per imitare questi versi i cacciatori
usano i fischietti di produzione commerciale(i piu esperti riescono
anche soffiando su delle foglioline). Questi,imitano se saputi usare il
verso affettivo e amoroso, spaziando dal
-verso del cucciolo- alla ricerca della madre a quello della -femmina
importunata- dal maschio a quello, ancora, della -femmina vogliosa-
d'attenzioni. Questo fischietti commerciali sono sprovvisti del -verso della
disperazione- del cucciolo ( che puo essere imitato con lo Spregfiep ) e del
-verso dell'affanno- del maschio (che si puo imitare infilando il naso e
la bocca nella manica) .Comunemente,il più usato è il "Fiep" o "Schmalrehfiep"
o "Rehfiep" che imita il verso generico della femmina. Viene modulato
variamente a seconda dell'esperienza dell'utilizzatore e del periodo. E'
senz'altro il più consigliabile per chi è alle prima armi, per la sua
versatilità e per la relativa facilità d'esecuzione. . Tutti a soffio,
tranne quello
in gomma. In qualche caso sono incamerati in un supporto ligneo. La diversa
tonalità del suono viene ottenuta con lo scorrimento di un piolino
oppure con un sistema a vite.
di seguita una breve spiegazione
momento consigliati. l'ultima settimana di
luglio-prima agosto,
orari e clima.fino alle 13 e poi nuovamente dalle 16 a buio.
molto proficuo e' il tempo fuori dal pasto , prima che s'addormenti.
Nelle ore calde, sarà piu' facile eccitarlo. In periodo
diverso, accertati che dia segni di accaloramento). Userai il Fiep (Fippito),
proprio della femmina (pur se un suono simile viene emesso anche dai
cuccioli. La regolazione del suono e il gioco di mani consentono diverse
sonorità, dalla femmina novizia all'esperta. Il fischio, per la sua
adattabilità, consente pure l'adescamento della volpe adulta che accorre
al lamento del cucciolo). Ricordati, mentre suoni, di cambiare direzione:
devi dar la sensazione di essere in movimento.
Fiep1.......fischio semplice, imita
la femmina appena importunata, difficilmente si esegue con errori. si
può rieseguirlo una o due volte a distanza di 3 minuti. Consigliato sempre ovvero se non si conosce lo stato del "calore".
Preferibilmente, se il fischio semplice è stato eseguito una sola volta,
possiamo comporre la "sinfonia", come segue. Fiep2........richiamo
composto (2), segue di 3 minuti il precedente. Notare che il primo suono
e' leggermente più sonoro del secondo....come l'animale si stesse
allontanando (se non riesce, ben comunque). In ogni caso, esegui i suoni
nella direzione opposta da quella in cui preferiresti veder arrivare il
becco! Puoi rieseguirlo dopo altri 3 minuti, meglio se invertendo la
sonorità (come sopra, se non riesce, ben comunque). Fiep3........composto
(2), segue di altri 3 minuti il precedente, la femmina sente il becco
più vicino e "piange" più sentitamente. Rammenta che se la scaletta di
suoni non segue un ordine "naturale", rischi di far insospettire
l'animale!
Fiep4........composto (3), dopo altri 3 minuti, usato raramente, quando
"si sa" d'aver il maschio "in caccia" ovvero quando si suppone un
maggiore accaloramento.
se non succede nulla sospendi l'esecuzione per 15 minuti.
Riprova con la seconda "sinfonia": Fiep5........fischio singolo,
allungato, e' tallonata e da' segni di stanchezza. Lascia passare tre
minuti. Fiep5.........ripeti. Lascia passare altri tre minuti.
Fiep1........Sospendi. Pensa: se il maschio fosse in calore e fosse
solo, sarebbe gia' venuto. E' però possibile che non sia abbastanza
accalorato, che non sia abbastanza anziano, che i fischi non siano
abbastanza corretti ma pure che sia FURBO. Attendi altri
15 minuti-mezz'ora ! Se già sei riuscito a interessare il maschio (e'
possibilissimo che attenda che femmina e inseguitore-avversario passino
presso di lui!)), e' li' nei pressi, non far alcun rumore! Riprova
quindi con la "seconda sinfonia".................attento........se e'
vecchio ti arriverà in assoluto silenzio........non farti cogliere di
sorpresa...............sii veloce e deciso ma sicuro !
il bambi
il piccolo di capriolo emetta suoni somiglianti a quelli che emette
la madre. Tanto vale per Kitz1, un richiamo di semplice
ricerca della madre. Questo suono viene utilizzato dai cacciatori dopo
il periodo di accaloramento, quando il maschio non
risponderebbe ai suoni propri del periodo amoroso . La gregarieta' e la curiosita' riescono ad attirare
sovente la sua attenzione. Anche il più anziano che sia abituato alla
vicinanza di femmina con prole si lasciera' indurre ed avvicinarsi.
Lanciato il primo richiamo, attendi un paio di minuti. Riesegui. Non
insistere,riprova dopo 15 minuti o mezz'ora. Normalmente, il piccolo
si e' alzato dal covo ed ha vagato sino a perdersi. Volendo imitare
questa situazione, dopo aver eseguito almeno due volte il primo "solfeggio",
ripeti il richiamo a distanza di un minuto/(1-1/2) per tre o quattro
volte. Sospendi dieci minuti e riesegui. Il maschio "accasato" talora di
lascia indurre ad accorrere in "aiuto morale".
Se non succede nulla, ritorna il giorno dopo. Altro discorso e' il
Kitz2....., richiamo "rauco"...ripetuto ricorrentemente, sempre più lungo,
con cadenze sempre più ravvicinate. potresti sentirlo per un
paio di giorni e di notti. È un piccolo che ha perso la madre definitivamente
Altri segnali
Sono quelli poco o nulla conosciuti, usati
per provocare il maschio accalorato. Hanno un senso solo quando sai
d'averlo appresso. Sei riuscito ad attirarlo ma il furbone non si scopre,
Se ti trovi su una posta alta (ma va bene anche a terra, se hai buon
vento) scegli, a portata di mano, una fronda morbida e falla velocemente
battere un paio di volte sulla fronda opportunamente vicina. Non devono
essere grosse da produrre rumore "legnoso", devono produrre un rumore "foliare",
sufficiente, non spropositato. Attendi uno o due minuti. Riprova a
battere per tre o quattro volte, velocemente. Attendi,anche cinque
minuti,anche dieci. Non aver fretta. Se dopo 15 minuti non succede nulla, è
probabile che si sia ritirato, disinteressato, forse il rumore non
corrispondeva a quello tipico del soggetto che sfrega ,Non ritentare,
lo metteresti inutilmente in allarme, precludendoti le possibilità delle
poste successive.
Se invece ti trovi a terra, hai l'alternativa d'usare lo "scalpitio" (batt.....).
Attento: o l'una o l'altra delle cose, nessun capriolo scalpita mentre
sfrega. Il suolo dev'essere terroso (non fosse altro che per non
rovinarti le mani), stringi i pugni, levali mantenendo tra loro un
dislivello di 20 centimetri, calali violentemente, insieme, sul terreno.
Dovresti aver ottenuto un suono simile allo scalpitare del capriolo
impaziente, ovvero che provoca l'avversario. Se ha un filo di carattere,
avanzera' a vedere chi sei .
Sprengfiep
Arriviamo al difficile anzi, al piu' difficile. Questo strumento, come
lo Geschrei, fornisce un suono modulabile su due note. Metterle insieme
può risultare ostico, la sequenza di suoni richiede attenzione. Noto
come "verso della paura", è tipico della femmina stretta da presso,
prossima a cedere. In sequenza, in rapida successione, emetti cinque
volte Spreng1.........attendi cinque muinuti, emetti Spreng1 x 2 volte,
Spreng2 x 3, Spreng1 x 2 con la stessa rapidità della prima strofa..........
Questo "richiamo", come il successivo, è poco usato dai cacciatori
perche', di solito, non vedono risultati. Avendoli provati entrambi, più
volte, con i caprioli a vista, posso garantire che sono eccezionali. Il
maschio balza all'istante sulla femmina. Poichè in situazioni "normali"
il "gentil sesso" non manca, va da se che il richiamo non ci faccia
avvicinare il capo prescelto. Va quindi usato quando ancora il maschio
non pressa troppo la compagna oppure quando per un qualche motivo ne sia
separato. Ne consiglierei l'uso, prima d'agosto
Angstruf...
si ottiene con lo GESCHREI ma si puo ottenere anche con lo Spregfiep. E' il verso che dice: "Son qui, son
qui..solo per teee..!"
Lo spartito consigliato prevede:
Angstruf1,un minuto di silenzio,
angstruf2,
angstruf3 x2,
angstruf4 x2,
angstruf2,cinque minuti di silenzio,riparti con
lo spartito successivo: Angstruf1,un minuto di silenzio,
angstruf2,
angstruf5 x 2,
angstruf4 x 2,
angstruf2,silenzio per un quarto d'ora e poi riinizia nuovamente
buttolo

RICHIAMO:
Impugnare il
richiamo come illustrato nella figura “A” (pollice sopra e centrato).
Per ottenere
il verso di richiamo del capriolo fedelmente riprodotto è sufficente una
piccola pressione del pollice, figura “B”,così da ottenere un suono
simile a “fie”, seguire poi le sottostanti sequenze:
due volte “fie”,
tre secondi di pausa, una volta “fie”, dieci secondi di pausa, una volta
“fie”, tre secondi di pausa, una volta “fie”, tre secondi pausa.
Ripetere l’intero ciclo per due volte, attendere circa cinque minuti per
ripetre il ciclo completo.
Aver cura di
stare in silenzio in modo che il richiamo possa essere recepito al
meglio.
GRIDO DI
PAURA:
Impugnare
il richiamo come illustrato nella figura “A” (pollice sopra e centrato).
Per ottenere
il grido di paurasi deve passare dalla posizione “A” alla figura “C”,
così da ottenere
un suono simile a “pia” avendo cura di chiudere uno dei fori laterali
sulla pallina di emissione (usare a tale scopo un piccolo bastoncino di
legno). Premere decisamente il pollice fino in fondo alla pallina avendo
cura però di non eseguire il movimento con troppa rapidità per evitare
forzature del suono. La sequenza da seguire è la seguente: “pia”, breve
pausa, “pia”, breve pausa, ripetere le due emissioni ad intervalli
regolari (circa trenta secondi) per cinque volte dopo di che rimanere
per quindici minuti completamente fermi ed in silenzio.
Il buttolo è
prodotto un materiali di alta qualità, la sua durata dipende dal
corretto uso che può far rimanere invariate le sue funzioni per molti
anni..
Non esporre
al freddo eccessivo, al caldo e alla polvere, si consiglia di
conservarlo in una piccola custodia.
per ulteriori informazioni o
consigli iscrivetevi al forum del sito ,ci saranno abili professionisti
in materia che vi sapranno
aiutare e consigliare.
iscriviti adesso ,clicca

|



legislazioni





armi















munizioni




libri


ricette

Entra
nel forum

argomenti più attivi nel
forum:
fotoperiodo ,allevamento turdidi
.
caccia alla selezione , al cinghiale al coniglio selvatico e alla
volpe,caccia con l'arco
il capriolo albino
caccia al tordo e piante da pastura,tordi in tunnel
cinofilia,addestramento dei cani da ferma e da
cerca,fermo al frullo,ferma da perfezionare il pointer,il setter,lo springer, cani da cinghiale,bassotti tedeschi e dachsbrake
mercato venatorio
fucili expres,fucili ad anima lisca e rigata
ottiche,munizioni,richiami ed attiranti per la
caccia a palla
leggislazione
|