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    le malattie e le infezioni degli uccelli

a cura di Zobbio Paolo

VISITA IN ALLEVAMENTO

È la consulenza iniziale e più importante che un Medico Veterinario attua per poter essere di aiuto ad un allevatore che abbia, abbia avuto o semplicemente voglia prevenire malattie e mortalità nel proprio aviario.
Serve per stabilire se le condizioni igienico-sanitarie, la pulizia dei locali e le attrezzature siano adeguate. Serve per valutare le condizioni ottimali di illuminazione, umidità, ventilazione e ricambio d’aria. Serve per verificare l’idoneità delle gabbie, mangiatoie e beverini, …
Senza un ambiente di allevamento corretto, non vi può essere garanzia di salute per i propri animali!
La visita permette di indagare con il titolare dell’allevamento sulla gestione dei riproduttori, alimentazione, integratori e trattamenti farmacologici che è solito fare, malattie avute nel passato, ecc. …
Segue la raccolta dei campioni biologici per gli esami da effettuare in laboratorio.

ESAMI

L’esame più frequentemente richiesto è quello delle feci. In realtà nello “schitto” troviamo sia feci, sia urine, sia il materiale che eventualmente esce dall’apparato genitale, infatti l’orifizio è solo uno!
Quando si parla di esame feci andrebbe usato il plurale, perché su di esse si possono fare innumerevoli esami.
Il primo si chiama “coprologico per arricchimento e flottazione” e serve per trovare i parassiti più grandi come: ascaridi, ossiuridi, capillare, tenie, coccidi, …di questi si vedono le uova o le forme infestive al microscopio.
Strisciando una piccola quantità di feci su un vetrino e colorandolo con colorazioni speciali si possono vedere al microscopio anche: funghi, lieviti (come Candida), batteri (come E.Coli, Salmonella, Stafilococchi, Streptococchi, Clostridi, …).
Sempre dalle feci, se fresche e raccolte in sterilità, è possibile incubare in apposite piastre in stufa batteri e funghi, per i quali poi si possono stabilire i farmaci più efficaci con l’antibiogramma ed il micogramma. Spesso questo esame è utilizzato per guidare i trattamenti precova.
È mia consuetudine consigliare all’allevatore di fare tutti gli esami per avere più informazioni possibili e più armi per combattere la malattia.
Altri esami sono i tamponi da lesioni, dal gozzo e dalla cloaca, sui quali è possibile fare sia le colture in stufa, sia l’antibiogramma-micogramma, sia la tipizzazione batterica (cioè dare “nome e cognome”, ossia genere e specie al microrganismo presente nel nostro allevamento).
Su uccelli di dimensioni medio-grandi è possibile fare prelievi di sangue, sia per la diagnosi di malattie infettive (es: Polyomavirus, Clamidia, P.B.F.D, Pacheco, …), sia per controllare la funzionalità degli organi (es. fegato, reni, …) mediante un esame ematochimico
Esame molto importante è l’autopsia dei soggetti morti. Perché questo esame sia utile per fornire informazioni vanno rispettate alcune regole. L’ideale è fare l’autopsia ad un animale morto da poco, sarebbe quindi indicato portarlo subito dal Veterinario. Se questo non è possibile può essere conservato 24 ore nel frigorifero. Oltre le 24 ore può essere messo in congelatore, dove si conserverà per un tempo lunghissimo, ma molte informazioni andranno perse. A seguito di un autopsia si possono prelevare alcuni organi per farli esaminare da un laboratorio specializzato tramite l’esame istologico che consiste nella microscopia sui tessuti per vedere anche le lesioni più piccole, come ad esempio quelle causate da virus. Il corpo in quest’ultimo caso non dev’essere stato congelato.
Fin qui abbiamo visto i mezzi che il Veterinario e l’Allevatore hanno a disposizione per fare una diagnosi di malattia. Vediamo ora la differenza tra un uccello sano ed uno malato.

 

UCCELLO SANO

Un uccello in buono stato di salute appare già a prima vista con le giuste proporzione corporee in relazione alla sua specie ed alla sua età. È in buono stato di nutrizione, non magro e senza grasso in eccesso. L’addome è roseo o giallo per il deposito di grasso, non si evidenziano aree più scure o le anse intestinali infiammate, il fegato non deborda. I muscoli pettorale sono sopra il livello delle sterno e sono tonici. Il piumaggio è aderente al corpo, completo pulito e lucente.
Gli orifizi naturali (bocca, naso, orecchie, cloaca) sono asciutti e puliti, privi di materiale che li imbratti. Le mucose (lingua, palato, …) sono rosee ed asciutte.
È dinamico e vitale, si muove spesso e non resta fermo sul posatoio.
Le feci hanno un aspetto normale, il respiro è regolare e mai rumoroso

 

 

 

 

UCCELLO MALATO

In quasi tutte le malattie l’uccello manifesta dei sintomi comuni che tenderà a mascherare in presenza di persone vicino alla gabbia poiché in natura è una preda.
Il più noto è l’”impallamento”. Consiste in un arruffamento del piumaggio che serve per creare una camera d’aria attorno al corpo utile per tenere più alta la temperatura corporea. L’occhio è spesso socchiuso, con uno sguardo che sembra indicare sofferenza. La posizione sul posatoio è seduta, con le zampe flesse. L’uccello staziona molto, è letargico e di solito mangia e beve di meno.
Nei problemi respiratori il respiro può diventare più frequente e rumoroso, in quelli digerenti le feci cambiano di colore e consistenza. Nelle forme gravi l’uccello staziona sul fondo della gabbia, può essere afferrato senza che opponga resistenza, le zampe diventano fredde.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREVENZIONE

È l’arma migliore in mano all’allevatore. Consiste nel selezionare ceppi rustici, autonomi nella riproduzione, poco consanguinei. Tenere in quarantena tutti i soggetti che tornano dalle mostre ed i nuovi acquisti in un locale separato e con attrezzatura diversa da quella dei riproduttori. Avere massima attenzione per la pulizia e per l’igiene delle attrezzature. Usare frequentemente disinfettanti adeguati (tipo: Candeggina, Amuchina, Stermina, …). Alimentare gli animali con diete specifiche, variando nell’arco dell’anno secondo le diverse esigenze e fornendo sempre alimenti freschi come frutta e verdura. Vaccinare per le poche malattie per le quali è presente un prodotto specifico. Farsi impostare da un Veterinario specialista in Patologia Aviare un protocollo fitoterapico (che prevede cioè l’uso di estratti di piante) specifico per il proprio allevamento per tenere sotto controllo le principali malattie alle quali i nostri animale possono andare incontro.


 

PRINCIPALI MALATTIE

Le malattie degli uccelli da gabbia e voliera possono essere classificate a seconda dell’agente eziologico, cioè del responsabile della malattia.
Si conoscono molti tipi di microrganismi capaci di causare malattie, alcuni specifici di determinate specie, altri potenzialmente pericolosi per molti generi aviari.
le diverse malattie che possono colpire gli uccelli sono le seguenti:

 

 

 

 

Asma e difficoltà respiratorie: Purtroppo molti tipi di uccelli sono delicati e si ammalano facilmente a livello respiratorio. L’affanno e l’asma possono anche essere dovute alla presenza di acari, oltre che a colpi d’aria e di freddo. Tenere sotto controllo quindi questi aspetti e anche l’umidità: spesso è l’ambiente a non essere salubre.
 

 

 

 

 

Pica e cannibalismo: A volte capita che gli uccelli assumano comportamenti violenti apparentemente immotivati; nel caso della Pica, abbiamo la deplumazione da parte di un genitore verso i figli, o tra soggetti coetanei. Nel secondo caso, abbiamo genitori che beccano e uccidono i piccoli ancora nel nido. Sono ambedue turbe comportamentali, legate all'ambiente e a carenze alimentari proteiche. Si può intervenire verificando il rapporto spazio - numero animali, e diminuendo la luminosità se eccessiva; inoltre si può fornire uovo sodo sminuzzato per le proteine. Infine può essere utile fornire degli sfilacci con cui gli uccellini possono giocare e distrarsi.
 

 

 

 

 

Punture di zanzara : Tutti gli uccellini, soprattutto d’estate, corrono il rischio di essere punti dalle zanzare; le zone che maggiormente vengono attaccate sono quelle peri-oculare e le zampe. Per evitare che ciò accada è necessario coprire le gabbie nel periodo estivo, specialmente dopo il tramonto, con una zanzariera. Nel caso di puntura trattare con pomata Polaramin per evitare foruncolosi, spesso dall’esito letale.

Pseudo-Muta : Di fronte al persistere o ripresentarsi della muta, più volte rispetto al normale, siamo probabilmente in presenza di una falsa muta. Possiamo appurarlo soffiando l'addome: se vedremo piccole piume in ricrescita, ne saremo certi. Alcune gocce di succo di cipolla nell'acqua da bere, possono aiutare
 

 

 

 

 

 

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