Il proiettile

I fucili a canna rigata sparano cartucce a palla unica, elemento che prende il nome di proiettile.L'anima della canna appunto definita rigata poiché esistono alcune rigature elicoidali che la percorrono in tutta la sua lunghezza.Il proiettile sparato percorrendo la canna subisce un moto rotatorio che manterrà anche al di fori della stessa per tutta la sua gittata. Il moto rotatorio permette al proiettile che vola nell'aria di mantenere più stabile la propria traiettoria.Le munizioni a canna rigata sono utilizzate in Italia per gli ungulati (cinghiale, daino, muflone, capriolo) ed all'estero per tutta la selvaggina di grossa mole.

1)proietttile

2)bossolo

3)polvere da sparo

4)fondello

5)capsula

 

Il bossolo è strutturato come un tubo, generalmente di ottone, che ha il compito di accogliete tutti i componenti garantendo chiusura ermetica che sia anche di impedimento al penetrare dell'umidità.
Alla base del bossolo l'ottone è lavorato per creare una scanalatura circolare, che ha lo scopo di permettere al bossolo di essere agganciato dai meccanismi di caricamento e di estrazione delle armi da fuoco. Questa sezione viene definita fondello.Al centro del fondello si trova la capsula che svolge la funzione una volta colpita dal percussore dell'arma di sprigionare una fiammata che da fuoco alla polvere da sparo.La polvere da sparo riempie l'intero cilindro costituente il bossolo e può arrivare sino al contatto con il proiettile.Il proiettile è un elemento di forma ogivale costituito per la sua completezza da piombo.La chiusura dei pallini può essere realizzata attraverso una piegatura del bossolo o ponendovi un cartoncino impermeabile. I pallini da caccia, di diverse dimensioni, sono di piombo puro o frammisto a nichel (piombo nichelato); questi ultimi appaiono più resistenti alle deformazioni e sono più efficaci nel loro moto.
La cartuccia per i fucili da caccia a canna rigata (altrimenti detti "carabine"), non si differenzia nel concetto costruttivo da quelle utilizzate nel XX secolo nelle armi lunghe ad uso militare (fucili, armi automatiche d'assalto, mitragliatrici). C'è però un concetto di fondo che caratterizza una sostanziale differenza:per le munizioni militari da sempre sussiste il criterio che il colpo che raggiunge l'avversario non ha lo scopo di devastare (tranne proiettili per usi speciali) il corpo ma semplicemente mettere fuori combattimento l'avversario. Per perseguire questo obiettivo il proiettile in piombo è ricoperto da una camiciatura molto più dura che evita al piombo di deformarsi all'impatto con il corpo e quindi distruggere. per le munizioni ad uso caccia il concetto è diverso. Il piombo dolce deve devastare scaricare la massimo la propria energia per far si che il selvatico muoia quasi all'istante riducendo di fatto al minimo la sofferenza. Il proiettile perciò tende a molto deformasi all'impatto con il corpo.
Relativamente ai calibri, vari sono sistemi di identificazione in uso nei vari paesi:
il sistema europeo identifica un calibro con due parametri: diametro ed altezza del bossolo espressi in millimetri oltre ad eventuale lettera che identifichi il tipo di fondello. Così per esempio il calibro 7 x 57 presenta munizioni con bossolo alto 57 mme di diametro 7 mm. il sistema anglosassone differisce dal precedente poiché il calibro è identificato dalla unità di misura del pollice (1 pollice corrisponde a 24,5 mm). La denominazione è data mettendo un punto ed eliminando lo zero. Cosi per esempio un calibro che è 0,223 pollici è denominato .223; a volte al calibro espresso in numeri troviamo il nome di fabbricante o dell'inventore (in commerco troviamo munizioni del tipo .223 Remingot o .308 Winchester). per i calibri più datati nel tempo era abitudine identificarne il tipo con due numeri separati da trattino: il primo si riferiva al diametro del proiettile (in centesimi di pollice) in secondo al peso in di polvere nera espresso in grani. Per cui per esempio il calibro .45-70 ha un diametro del bossolo di 0,45 pollici e un contenuto di 70 grani di polvere nera. Esistono comunque delle eccezione ne citiamo una in particolare perché parliamo della munizione principe per il cinghiale la 30-06. Il 30 misura il diametro in centesimi di pollice, lo 06 corrisponde all'anno in cui l'esercito americano lo ebbe in dotazione (1906).
Esemplificando al massimo, diciamo pure che le palle moderne, per una semplicità di scelta, si possono dividere in tre classi fondamentali, considerando sempre e solo quelli di uso venatorio, ed eliminando dalla descrizione quelli di uso sportivo
MANTELLATI , costituito da un nucleo di piombo indurito ,rivestito completamente da una camiciatura di metallo tenero (rame o lega). Questo proiettile è indicato quando determinate esigenze impongano di non sciupare o lacerare il selvatico , attuando una scarsa o parziale deformazione , senza disperdere energie. Essi nello specifico uso sono di derivazione militare.
 

BLINDATI . sono essi studiati per la caccia ad animali provvisti di forti difese , ed il loro scopo è di non deformarsi nell’impatto , ed attraversare anche vaste superfici di muscoli ed ossa , per scaricare al massimo l’energia in una massa corporea grande e compatta
 

ESPANSIVI , alla quale tipologia appartengono la quasi totalità delle palle offerte dalla produzione. Questi sono concepiti per espandersi , ed in alcuni casi frammentare nel corpo del selvatico , causando quelle vaste lesioni che possono abbatterlo immediatamente.

animale colpito da una palla mantellata  

 

 

 

 

 

Quindi riassumendo brevemente il tutto andiamo a vedere su quale animale andremo ad usare i 3  tipi di palle,espansive,blindate e mantellate.

 
Mole animale tipo di palla

 esempio di selvaggina

Piccola ALTAMENTE ESPANSIVE o a FRAMMENTAZIONE , costruite per garantire un espansione o frammentazione rapida, all’impatto adatte su selvatici di piccole dimensioni, e qualora non si debba preservare le carni.
 
medio piccola MEDIAMENTE ESPANSIVE ,costruite per attuare una espansione controllata e rapida, adatta all’attraversamento di animali di media mole e densità a pelle sottile
 
medio grande SCARSAMENTE ESPANSIVA e PENETRANTE , progettata per un espansione controllata e ritardata , che garantisce la penetrazione di pelli dure e spesse ,in animali di grossa e media mole , in grado di attraversare tessuti muscolari fibrosi ed ossa spesse , ideali per animali vitali
Grande pericolosa SENZA ESPANSIONE ,totalmente blindata ,progettata per animali di grande mole e massa corporea, costruita in modo da poter penetrare pelli spesse e resistenti ,le ossa ed i tessuti muscolari più resistenti , adatta a tutti gli animali estremamente pericolosi
 

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animale colpito da una palla espansiva

animale colpito da una palla blindata